|
Terzo percorso: da Gagliano del Capo a Melpignano
Il Museo Internazionale Mariano d’Arte Contemporanea (M.I.M.A.C.) di Alessano è una realtà unica in Italia, legata alla Fondazione don Tonino Bello. Questo straordinario uomo di chiesa, presidente di Pax Christi e nativo di Alessano, era particolarmente attaccato a Maria, fedele compagna della sua vita. In questo luogo, in cui la Vergine si configura come “Musa Ispiratrice”, la bellezza dei suoi volti diventa luce di speranza e di pace. Don Tonino diceva, infatti, che l’arte e la bellezza possono ancora salvare il mondo.
Poggiardo con il Museo degli affreschi di S. Maria degli Angeli è un esempio di civiltà rupestre, particolarmente diffusa nell’area otrantina. Il Museo contiene gli affreschi della cripta, ubicata a breve distanza, ed è una delle testimonianze più significative dell’intreccio culturale tra Oriente ed Occidente che si materializza nelle rappresentazioni mariane. A Casamassella la tessitura artigianale è ancora oggi un settore economico estremamente importante. La fondazione Le Costantine è frutto della tenacia e della laboriosità delle donne della famiglia Starace e attualmente è uno dei pochi esempi salentini di tessitura su telai in legno artigianali. L’oggetto simbolo di questo laboratorio è la bisaccia, che i nostri contadini utilizzavano per trasportare provviste o attrezzi di campagna. Era il primo capo che le donne tessevano per donarlo al promesso sposo.
Ad Otranto, durante l’assedio turco, la chiesa maggiore della Cattedrale fu saccheggiata e ridotta in moschea. Per evitare che rimanessero i segni della cristianità, le pareti furono totalmente imbiancate. Si racconta che solo nella cripta si salvò l’immagine della Vergine con il Figliuolo in braccio perché divenne invisibile agli occhi dei Turchi. La valorizzazione della creatività è alla base della storia imprenditoriale della “Rufino s.r.l.” di Otranto che, partendo dalla produzione per conto terzi, è approdata a tre linee di prodotti con marchio proprio, con una consolidata esperienza sul mercato. L’attenzione verso la qualità si esprime nella ricerca di ricami, stampe e materiali sempre nuovi e nella scelta oculata di pochi punti vendita in particolari aree strategiche dal punto di vista commerciale. La titolare è un esempio di coraggio e tenacia tutte femminili. La Notte della Taranta di Melpignano è evento musicale nato con l’idea di innovare la musica tradizionale salentina, contaminandola con altre culture musicali per creare e sperimentare nuove sonorità. E’ una forma di neotarantismo, il cui significato sembra essere legato alla voglia di musica, di danza e di liberazione. In questo modo, musica e danza sono un unico strumento che diverte, svaga, accomuna e socializza. L’ampio piazzale, antistante il complesso architettonico della Chiesa del Carmine e del Convento degli Agostiniani, ospita per l’occasione decine di migliaia di turisti. La “tarantata” di ieri ha determinato lo straordinario evento di oggi.
|
|
Community Initiative INTERREG III 2000-2006 |
|
|
PIC INTERREG IIIA Greece - Italy 2000-2006 Axis 3.2 Project Code I3201060 |
Co-financed by the European Regional Development Fund |